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Come far impazzire un grafico

Cari clienti, tutte le vicende narrate nelle prossime righe sono ovviamente frutto di fantasia.

Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistite o esistenti è puramente casuale.

Durante la lavorazione di questo articolo, nessun essere vivente è stato maltrattato o costretto a compiere atti contrari alla propria volontà.

Microsoft Office è un software di grafica

Se dovete inviare a un grafico un qualunque documento, assicuratevi che sia fatto con un’applicazione del pacchetto Microsoft Office. Se dovete consegnare delle immagini, non inviate direttamente i jpeg: incorporateli in un file Word o Power Point. Non dimenticatevi di abbassare la risoluzione delle immagini a 72 dpi e alle prime lamentele del grafico usate la formula: “Ma io a video la vedo benissimo”.

Intasare la posta

Se dovete inviare via mail delle immagini, dimenticatevi di allegarle almeno un paio di volte e non correggete l’errore finché non sarà il grafico, disperato, a farvelo notare. Se vi chiedesse immagini ad alta risoluzione, allegate l’intera cartella di file RAW senza comprimerle.

Brutti caratteri

Se il grafico, bontà sua, vi chiede un’opinione su un font, dite che preferite l’Helvetica. Se piace anche a lui, scegliete l’Arial. Se è d’accordo, aspettate qualche giorno e poi dategli il colpo di grazia scegliendo il Comic Sans. Con il passare dei giorni, chiedete di inserire sempre più font: meglio se un progetto ne conta 4 o 5 diversi fra loro.

Troppo bianco

I grafici tendono a lasciare troppo bianco sui fogli, con la scusa del “respiro”, della “pulizia” e dei “contrografismi”. Non dategli ascolto, la vera ragione per cui lo fanno è rendere il documento più grande, facendo aumentare il numero di pagine e il conseguente costo per voi. Usate quindi ripetutamente la ben nota formula: “Non si può riempire tutto quello spazio bianco lì?”

Avete colto l’ironia? 🙂