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Principi base e consigli pratici per neofiti

Ogni mattina un’agenzia di comunicazione sa che dovrà svegliarsi e correre più velocemente del proprio cliente per venire incontro alle sue richieste. Ogni mattina un cliente sa che dovrà svegliarsi e correre più velocemente della propria agenzia di comunicazione perché vorrà modificare la proposta grafica che gli è stata sottoposta.

Spesso, infatti, accade che cliente e fornitore non riescano a capirsi e che il cliente non apprezzi un lavoro ben fatto per semplice gusto personale.

Di seguito i clienti di tutto il mondo potranno trovare un piccolo vademecuum della grafica, uno strumento che li aiuti nella valutazione dei materiali presentati dalle proprie agenzie o dai propri grafici – e chissà, che faccia loro risparmiare tempo e soldi! 🙂

Giustificabilità

Qualunque elemento grafico utilizzato deve avere una ragion d’essere: se una presenza non ha una spiegazione logica per come è costruita e posizionata – o il motivo è “a me piace” – probabilmente è sbagliato.

Coerenza

Tutti gli elementi devono essere coerenti tra loro: lo stile delle immagini, la scelta dei colori e delle forme, il tono del testo. Se usi toni pastello per tutto il documento, evita una pagina di colori brillanti, se usi prevalentemente foto evita di piazzare una illustrazione da sola.

Leggibilità

Gli elementi devono essere sempre leggibili, nel senso che devono essere comprensibili e interpretabili a colpo d’occhio. Importante è anche il contrasto, che aumenta la leggibilità e rende più incisivi i concetti.

Ripetizione e riconoscibilità

Lo stile di un documento deve essere riconoscibile in ogni singola pagina e, a sua volta, il collegamento visivo tra i tuoi documenti deve essere immediato: perché il tuo stile è il tuo biglietto da visita.

Prossimità e aggregazione

Gli elementi non possono essere distribuiti a caso, ma devono essere aggregati per senso e funzione, e a loro volta gerarchizzati per importanza e senso.

Semplificazione visuale

Elimina tutti gli elementi non coerenti, non necessari o di disturbo, a partire dai bordi dei grafici di Excel fino alle frasi non utili o ridondanti.

CONSIGLI PRATICI

Valuta gli strumenti

Un cattivo strumento porta a un cattivo risultato: qualcuno ha detto Powerpoint? Oppure domandati se i grafici di Excel vanno bene come sono.

Bisogna imparare a uscire dai limiti imposti dal programma e, se necessario, cercare uno strumento migliore. Sul web trovi esempi di presentazioni, caratteri, immagini e programmi di ritocco, spesso gratuiti.

Considera l’interlocutore

Pensa sempre al destinatario della tua comunicazione mentre lavori sul documento: entra nei panni del tuo interlocutore, capisci cosa si aspetta di vedere e com’è abituato a leggere. Tieni in considerazione dove verrà letto, se il destinatario ha deficit nella lettura – oppure ha una soglia d’attenzione da pesce rosso (nel qual caso è meglio presentare i fatti in pochi secondi), se verrà stampato o se sarà veicolato sul web.

Considera l’ambiente

Cosa sai di dove verrà visto il tuo documento? Verrà stampato su carta, proiettato o pubblicato online? Nel caso di proiezione, in una sala grande, molto illuminata? Presta allora attenzione alle dimensioni dei caratteri, ai colori, al contrasto.

Considera gli obiettivi

Ricorda sempre cosa vuoi ottenere dalla grafica che stai creando: vuoi convincere il capo? Vuoi che i lettori si iscrivano al corso che stai promuovendo? Vuoi convincere i tuoi interlocutori all’acquisto? Rileggi ogni pagina e verifica costantemente che grafica e contenuti siano in linea con il tuo obiettivo.

Sii semplice

La semplicità è una delle cose che più colpisce: evita grafiche inutilmente complesse, ombre, fondi, disegnini piazzati come riempitivo. Focalizza l’attenzione su quello che vuoi dire. Soprattutto ricordati: un concetto per pagina.

Attento all’originalità

L’originalità per se stessa non funziona: mettere i titoli a testa in giù non è segno di creatività, semplicemente rende il titolo illeggibile. In generale il cervello umano necessita di strutture riconoscibili e si trova confortato dalla ripetitività.

Togli qualcosa

Tutte le volte che controlli il documento prova a eliminare qualcosa: un bordo, una foto, un box – potresti scoprire di aver inserito del materiale inutile.

La grafica nasce dai contenuti

L’immagine del tuo documento varia in funzione di tanti aspetti, ma è fondamentalmente guidata dal contenuto. Se stai parlando di un mercato in recessione, non ha senso utilizzare colori sgargianti e grafica da discount.

La grafica non salva pessimi contenuti

Se ti trovi di fronte a un documento che è caotico nella struttura dei contenuti, prolisso o disorganizzato, non sarà la grafica a sistemarlo. Modifica i testi troppo lunghi o confusi e rivedi i passaggi relativi ai concetti base, ridistribuendoli in maniera più equilibrata.

Pianifica la struttura

Quando si tratta di creare un documento dal nulla, carta e penna sono ancora il meglio. Scrivi su un foglio gli obiettivi, i punti salienti, i termini da utilizzare e abbozza una prima scaletta. Non avere paura di ricominciare da capo o di fare correzioni anche importanti.

Verifica e controlla

Prova a raccontare a voce il tuo documento a qualcuno: se il discorso è coerente e le consequenzialità sono forti, significa che la struttura del documento tiene. Una volta finito il documento, lascialo decantare almeno 24 ore per poi rileggerlo. Può essere che ti salti all’occhio qualche errore e che ti venga in mente qualche ritocco.

Sei piccolo? Fatti notare!

Citando Paul Arden: “se ancora non sei un pezzo grosso dell’azienda, osa! Stupisci l’interlocutore con immagini e testi forti, con idee non convenzionali… D’altro canto, cos’hai da perdere?”