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Sperimenta, testa e poi ripeti

Esistono molti modi per capire come spendere i soldi, prima di impegnarti seriamente: sapevi che puoi creare un e-commerce di prova? Che puoi fare delle ricerche sul tuo prodotto o sulla concorrenza a un costo bassissimo? Lo sai che puoi cambiare i messaggi della pubblicità online ogni volta che vuoi, o declinare un’inserzione in decine varianti a parità di budget? È importante, perché così facendo puoi testare soluzioni differenti finché non sei sicuro di cosa vende davvero.

Sapevi, ad esempio, che esiste la possibilità di effettuare vendite direttamente dalle tue pagine Facebook? Da una parte, è interessante perché si possono fare molti soldi. Ma è soprattutto importante perché, con pochi euro, puoi verificare se i tuoi prodotti hanno il giusto prezzo e sono abbastanza interessanti da far venir voglia di acquistarli.

Oppure, hai mai pensato di utilizzare una piattaforma di crowdfunding per testare se il tuo prodotto piacerà? O anche stampare dieci copie in digitale della tua nuova brochure e fare il giro dei clienti e venditori prima di una fiera?

kMap sviluppa strategie di test per qualunque attività e ha inoltre sviluppato alcuni modelli di test proprietari oltre ad utilizzare tool di aziende leader nel proprio settore. Eccone qualche esempio!

TestCommerce

Il testCommerce è un modello di e-commerce che abbiamo sviluppato per un cliente che non si fidava di quanto gli stavamo dicendo. Nel senso che lui era convinto che il suo prodotto si dovesse vendere in un certo modo, e noi avevamo dei dubbi. A quel punto, per evitare di spendere qualche decina di migliaia di euro tra struttura di e-commerce, foto, database, caricamento materiali, testi e pubblicità, abbiamo proposto una formula particolare di gestione di e-commerce di prova, confrontando soluzioni differenti, utilizzando solo tre prodotti e tre messaggi base: in questo modo abbiamo potuto testare una serie di soluzioni e variazioni, dalla creatività dei messaggi, al prezzo, alla tipologia di foto… e alla fine abbiamo scoperto una cosa che qui non posso raccontare, ma posso dirti che abbiamo fatto risparmiare un mucchio di soldi al nostro cliente.

Prima di partire con un e-commerce fai delle prove. Se lo desideri, kMap può sviluppare una strategia di test e mettere a disposizione il proprio tool di testCommerce.

Mailing e test

Le DEM, o meglio Direct Email Marketing, dette anche quelle cavolo di email commerciali che mi intasano la posta. Vero, però quando tu compri una lista di centottantamila nominativi per vendere i tuoi prodotti, poi speri che la aprano quasi tutti, e ci resti male quando la apre solo il 3 percento del totale, e non sai che è un successo. Ma andiamo con ordine.

Visto che legalmente è da verificare come gestire un “invio non sollecitato”, parliamo di newsletter: hai un elenco di nominativi di persone che, incredibilmente, sono appassionate del prodotto che vendi tu. Quindi ti viene voglia di inviare loro, periodicamente, delle email informandoli di tutti gli incredibili aggiornamenti disponibili! E loro non stanno nella pelle… almeno credi. Quali sono le ricette perché una email venga aperta e funzioni? Facile, ne parlano ovunque, tra un po’ anche al telegiornale: – rimani spesso su delle tematiche poco commerciali, ad esempio fai tre invii informativi e uno commerciale – cosa ci metti in quelle non commerciali? Informazioni utili per i tuoi clienti, ovvio!

– la email deve avere un titolo interessante, meglio se in forma di domanda

– una “call to action”, tipo “clicca qui che diventi figo”

– le email devono portare ad una “landing page”, cioè una pagina che sul tuo sito raccoglierà i click, dove vengono approfondite le informazioni e dove cerchi di “attivare” il contatto

– una pagina di disiscrizione, meglio informativa (perché ti disiscrivi?) o divertente (guarda questo video).

Ma qual è la frequenza corretta di invio, e come faccio a migliorare ulteriormente i risultati? Semplice, fai delle prove e scoprilo! La prima cosa che faccio io è dividere il due l’elenco dei destinatari e inviare due messaggi leggermente differenti, meglio se in una sola caratteristica – se le statistiche sono abbastanza buone, riesco a capire quale dei due messaggi funziona meglio, e questo tipo di messaggio diventerà la base per il prossimo invio.

Chiaro, no?